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Category: Videogiochi

La pratica di rendere un gioco disponibile allutente finale prima che sia completo è ormai molto diffusa. Tutto è iniziato con il cambiamento nei metodi di distribuzione dei videogame, in larga parte grazie alla diffusione di Internet, che ha quasi reso obsoleti dvd, cd-rom e cartucce, non è più indispensabile un supporto fisico tramite il quale commercializzare il gioco. Di conseguenza, se è possibile distribuire un videogame senza la necessità di un supporto fisico, è altrettanto comodo aggiornare tale titolo rilasciando patch, update e ogni genere di downloadable content (DLC).
Non cè da stupirsi se le software house hanno deciso di approfittare della situazione che si andava a creare dando la possibilità ai propri utenti di provare il gioco quando ancora non era completo; dopotutto si sarebbe potuto poi distribuire un aggiornamento atto a colmare le lacune senza alcun problema. Tutto ciò ha plasmato le strategie di commercializzazione fino ad arrivare a quelle attuali per cui è possibile comprare un titolo quando questo è nelle primissime fasi del suo sviluppo.

Starbound ha incassato oltre 4 milioni di dollari, dopo più di un anno non è ancora stata comunicata una data di rilascio del gioco completo.

Per molti di noi non è insolito acquistare un gioco in early access su Steam, pagandolo meno del prezzo che avrà una volta completo e accettando di ricevere un prodotto manifestamente imperfetto, poiché non finito, con la promessa che sia portato a compimento in un tempo ragionevole,che ne siano sistemati i bug e che gli sia data una longevità accettabile.
La parola chiave è promessa.
Che garanzie abbiamo che il gioco sarà davvero completato? Cosa impedisce allo sviluppatore di intascare i nostri soldi lasciando il titolo allabbozzo che era nel momento in cui è stato commercializzato inizialmente?
Purtroppo non sono pochi i casi in cui le aspettative dei giocatori rimangono inattese a causa dellabbandono, da parte degli sviluppatori, di progetti a cui il pubblico aveva dato fiducia (e soldi), causando malcontento o addirittura la sensazione di essere stati truffati. Se oltre a tutto questo pensiamo che tramite Kickstarter o IndieGoGo è possibile acquistare un gioco ancora prima che lo sviluppo sia iniziato, ci possiamo rendere conto della delicatezza della situazione.
Invece che puntare il dito verso casi specifici, entrando in una diatriba già stantia, ho deciso di seguire un approccio propositivo consigliando tre semplici regole da seguire per non farsi fregare:

1. Il prezzo di un gioco in alpha/early access non deve semplicemente essere inferiore al prezzo della versione completa, deve essere soprattutto proporzionato ai contenuti attualmente presenti!
Non importa quali sono le promesse, non importa se le feature annunciate sono mille. Valutate se il prezzo è appropriato per ciò che il gioco offre al momento in cui lo state acquistando. Attenti anche alla presenza di bug in grado di rovinare la giocabilità di quel (poco) che è presente.
2. Informatevi prima di comprare!
Lo so, lo so. Non sempre si ha voglia di informasi dettagliatamente, ma grazie a internet non è difficile entrare in contatto con chi ha già acquistato il gioco e ottenere informazioni. Cercate anche di capire quanto sia attendibile lo sviluppatore, se non ha completato il suo gioco precedente, potrebbe fare lo stesso con questo. Se è qualcuno di sconosciuto è probabilmente meglio aspettare.
3. Non esagerate!
Acquistare un gioco in alpha o early access non deve diventare la norma, fatelo solo per quei titoli che desiderate così tanto da non voler aspettare o perché il gioco è già molto divertente nello stato di sviluppo in cui si trova. Noi, i giocatori, non dobbiamo far pensare che compreremo qualsiasi cosa venga messa in vendita, anche se terribilmente incompleta.

I videogiochi sono come i pokemon, sono troppi e probabilmente useremo solo quelli che ci piacciono davvero Ma tenteremo comunque di averli tutti.

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